Chi Siamo


L’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO) nasce con la principale intenzione di offrire alle aziende del settore orologiero un luogo di formazione flessibile e modulare, dove formare gli addetti del settore di oggi e di domani. Otto aziende del ramo orologiero con sede in Ticino, che danno lavoro a circa 1’000 persone, e l’Associazione industrie ticinesi (AITI) hanno creato questo sodalizio che tra i suoi scopi ha proprio quello di promuovere nel nostro Cantone un nuovo Centro di formazione del settore orologiero (CFO), così da migliorare la formazione e la specializzazione della manodopera del ramo, ma anche garantire al comparto un futuro degno di questo nome, sia dal punto di vista economico che dal profilo dell’immagine presso l’opinione pubblica.

Infatti, a differenza di qualche anno fa, oggi in Ticino avvengono tutte le fasi di progettazione e costruzione di un orologio e ATIO con il nuovo Centro ambisce a creare una formazione continua moderna per l’orologeria, senza creare sovrapposizioni con l’apprendistato, ma avvalendosi del materiale didattico formativo e delle strutture già esistenti e aprendosi nel contempo a eventuali sostegni cantonali e federali.

Un ulteriore obiettivo di ATIO è quello di tutelare gli interessi delle aziende associate, rappresentandole di fronte all’opinione pubblica e alle autorità federali, cantonali e comunali, nonché alle altre associazioni del ramo. Non meno importante sarà anche la promozione della collaborazione con gruppi economici affini e fra le ditte associate.

“L’orologiaio è un mestiere che fa di nuovo sognare!”

Obiettivo


30 aziende

3000 dipendenti

Un obiettivo comune: la creazione di un centro tecnologico formativo per il settore orologiero che sia anche una nuova e stimolante opportunità di lavoro per i residenti e i giovani del nostro Cantone in particolare.


Swiss Made


L’orologeria è un settore in cui la Romandia gioca un ruolo preponderante (Gineva, Jura, Neuchâtel e Vaud), ma anche in altri Cantoni, come in Ticino, sono presenti importanti realtà imprenditoriali orologiere.

L’industria orologiera svizzera è leader incontestata in termini di valore nelle esportazioni, che rappresentano il 95% della produzione, ma non in termini di quantità.

La produzione annua è di circa 1,3 miliardi di pezzi, di cui 25 milioni prodotti in Svizzera (8%), che rappresentano il 75% del valore commerciale globale.

Con 3'000 addetti e 30 aziende, l’industria orologiera Ticinese si distingue per il forte orientamento all’esportazione (Europa, Asia, India, Medio Oriente e America sono i principali mercati di riferimento) e per l’eccellenza e il riconoscimento mondiale dei suoi prodotti.

Il progetto Swissness mira a modificare sostanzialmente i requisiti necessari per poter apporre il marchio Swiss Made: la nuova regolamentazione prevede che almeno il 60% dei costi di fabbricazione debba essere generato in Svizzera, incluse le spese per la ricerca e lo sviluppo.

A differenza di qualche anno fa, oggi in Ticino avvengono tutte le fasi di progettazione e costruzione di un orologio: produzione e montaggio di movimenti, assemblaggio del prodotto finito, produzione di tutti i componenti per la fabbricazione di casse, bracciali, fibbie e quadranti e la logistica internazionale.

CENTRO DI FORMAZIONE OROLOGIERO


• Fondazione senza scopo di lucro

400 mq in zona da definire

• Docenti già formati, persone impiegate in azienda

• Corsisti: professionisti già impiegati in azienda, disoccupati, persone in AI, giovani e donne in cerca di un impiego

• Corsi su movimento, montaggio, CAD/CAM, lucidatura, satinatura, tornio, fresa, CNC

Offrire quanto prima alle aziende dell’industria orologiera un luogo di formazione flessibile e modulare, dove formare gli addetti al settore di oggi e di domani


Aziende*


argor
balco
cs
erbas_small
erbicol
fabhor
farone
montrelux
orimpex
pamp
audemars
reglatronic
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timex
valcambi
veronelli
  • Prima Assemblea generale ordinaria per ATIO

    Si è svolta ieri, giovedì 21 aprile 2016, all’hotel de la Paix di Lugano la prima Assemblea generale ordinaria dell’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO). Sodalizio, di cui AITI cura e coordina la Segreteria, nato nel dicembre 2014, che oggi comprende 17 aziende orologiere che danno lavoro a circa 1’500 collaboratori e generano un fatturato di diverse centinaia di milioni di franchi. Soffermandosi sul grande impegno profuso per la costituzione e la concretizzazione di un nuovo Centro di formazione continua e di riqualifica professionale (CFO), che verrà insediato a Giubiasco entro la fine dell’anno in corso per erogare il primo corso da gennaio 2017, il presidente di ATIO, Oliviero Pesenti non ha mancato di rimarcare alcune perplessità riguardanti la nuova Legge per l’innovazione economica e la prospettata tassa di collegamento. “Il fatto che le aziende che non arrivano al 30% minimo di manodopera indigena vengano escluse dagli aiuti cantonali per gli investimenti innovativi e industriali – ha sottolineato – vuol dire dimenticarsi completamente del 100% del settore dell’orologeria in Ticino”. Per quanto riguarda la tassa di collegamento, su cui il popolo sarà chiamato a esprimersi in votazione popolare il prossimo 5 giugno, Pesenti ha espresso delusione, in quanto essa “andrà a pesare ulteriormente sulla già precaria situazione delle imprese e di riflesso sui lavoratori”. Dando seguito all’esigenza di dotarsi di uno strumento di autoregolamentazione con il quale preservare ed accrescere la reputazione della classe imprenditoriale quale  forza sociale autonoma, responsabile ed eticamente corretta, l’Assemblea generale ha deciso di dotare l’Associazione e le sue associate di un codice etico ATIO.

    Relazione del Presidente, Oliviero Pesenti


     

    Per maggior dettagli sull’Assemblea, consulta la rassegna stampa seguente.

    2016.04.22 GdP Assemblea ATIO, orologeria tra luci e ombre

    2016.04.22 LaRegione Industria orologiera, una realtà anche tininese di circa tremila addetti e oltre 30 aziende

    Alcuni scatti dell’Assemblea

    1

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  • Forum Orologeria 2016 Presentazione dello studio Deloitte sull’industria orologiera

    Si è svolto negli scorsi giorni il “Forum Orologeria 2016”, tenutosi presso gli uffici Delitte a Lugano.

    Questo esclusivo incontro, dedicato al settore orologiero, è stato l’occasione per confrontarsi, in un gremio d’eccellenza, sui risultati emersi dal recente studio sull’industria orologiera.

    Luciano Monga, Partner di Deloitte a Lugano e Oliviero Pesenti, Presidente ATIO Associazione Ticinese dell’Industria Orologiera, hanno dato il benvetuto ai presenti e introdotto il signor Jules Boudrand, Director, Financial Advisory di Deloitte

    Jules Boudrand ha informato i presenti che rispetto al 2015, il numero di dirigenti che si dichiara pessimista in merito alle prospettive dell’industria orologiera svizzera è raddoppiato, raggiungendo l’82%.

    L’indebolimento della domanda estera rappresenta la principale sfida e la situazione rimarrà invariata anche per i prossimi dodici mesi.
    Si registrano tuttavia anche segnali positivi: la capacità di innovare tipica del settore, la radicata tradizione del segmento, l’attrattivà del marchio “swiss made” e la conquista di nuovi mercati, mentre il mercato degli smartwatch, inizialmente percepito come una minaccia, sembra ora offrire delle opportunità a taluni marchi svizzeri che hanno di recente guadagnato visibilità in questa fascia.

    Al termine della presentazione, i presenti hanno animato la mattinata con numerose domande e riflessioni.

    Per scaricare lo studio della Deloitte vi prego di cliccare qui.

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  • Forum Orologeria 2016

    Deloitte, con il supporto di ATIO Associazione Ticinese dell’Industria Orologiera, è lieta di invitarla al Forum dedicato al settore orologiero che si terrà giovedì 1 dicembre 2016 presso gli uffici di Deloitte a Lugano.

    Questo esclusivo incontro, dedicato al settore orologiero, sarà l’occasione per confrontarsi, in un gremio d’eccellenza, sui risultati emersi dal recente studio sull’industria orologiera, pubblicato da Deloitte.

    Clicca qui per accedere al programma completo

  • Nuovo Centro di formazione del settore orologiero (CFO)

    Il Centro di Formazione con sede a Giubiasco intende garantire alle imprese la possibilità di usufruire di interventi formativi mirati a sviluppare le competenze del personale sui diversi processi di lavorazione specifici all’industria orologiera. Per quanto riguarda le persone che accedono alla formazione, l’idea regolatrice è che i percorsi formativi vengono progettati per quanto possibile in armonia con l’Ordinanza sulla Formazione Professionale di Base di Operatrice/operatore in orologeria con Certificato di Formazione Pratica CFP, sebbene l’erogazione di tali contenuti sia in un primo tempo da considerarsi subordinata in prima istanza a rispondere al fabbisogno formativo delle imprese, e non elle esigenze di qualificazione dei partecipanti.

    Leggi tutto centro-formazione-cfo

  • “Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio”

    “Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio. Stiamo investendo molto per migliorare le condizioni dei lavoratori”. Così il presidente di ATIO, Oliviero Pesenti ha precisato al portale ticinonews.ch alcune imprecisioni sollevate sui media da una deputata socialista.

    Leggi l’articolo completo al seguente link http://www.ticinonews.ch/ticino/309735/ldquoil-settore-orologiero-ticinese-e-cambiato-parecchiordquo

  • Uno sbaglio centralizzare a Bienne la formazione di saggiatore giurato

    L’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO) si dice dispiaciuta e preoccupata della ventilata decisione dell’Amministrazione federale delle dogane di centralizzare tutta la formazione di saggiatore giurato a Bienne, togliendola da Chiasso. Più delle metà dell’oro mondiale viene infatti raffinato e lavorato in Ticino e rendere più difficoltoso alle aziende l’ottenimento di questa formazione per i propri dipendenti non è giustificabile. Da qui l’invito all’Amministrazione federale delle dogane – espresso tramite una lettera formale – di rivedere la propria decisione e di mantenere queste importanti competenze in Ticino.

    Leggi la lettera inviata da ATIO alla sede centrale dell’Amministrazione federale delle dogane 2016 08 26 Direttore generale dogane

  • Swissness: tutte le novità in un colpo d’occhio

    Entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio 2017 e rischia di incidere in maniera importante sul settore orologiero svizzero e ticinese. Stiamo parlando del progetto Swissness la cui ordinanza, nonché tutte le maggiori domande inerenti a questo cambiamento, sono consultabili al seguente indirizzo della Federazione svizzera orologiera.

    http://www.fhs.ch/fre/swissmade.html

  • Ditelo all’economia: confronto aperto a Lugano

    “Quali sono le vostre preoccupazioni e aspettative? Ditelo all’economia”. Questo il titolo del confronto aperto alla popolazione, che si terrà  lunedì 5 settembre, dalle ore 17.30 alle 19.30 presso Vanini Dolce & Salato in Piazza Dante a Lugano, in cui alcuni imprenditori – anche del settore orologiero – discuteranno di posti di lavoro, relazioni con l‘Europa, rendite pensionistiche e di altri temi d‘attualità.

    Gli imprenditori presenti in particolare saranno: Alessandra Alberti, Direttrice Chocolat Stella SA, Roberto Ballina, Presidente AMETI / CEO Tensol Rail SA, Riccardo Braglia, Vice Chairman / CEO Helsinn Group,  Giorgio Calderari, Group General Manager Helsinn Group,  Nicoletta Casanova, CEO FEMTOprint SA, Marco Favini, Direttore REX SA, Federico Fumagalli, Vice Presidente Corporate Mikron Machining, Andrea Gheri, Titolare e Direttore Gheri Rivestimenti SA. Gabriel Haering, CEO Cerbios-Pharma SA, Gian-Luca Lardi, Presidente Società Svizzera Impresari Costruttori / CEO CSC Impresa Costruzioni SA, Giovanni Leonardi, Presidente AET (Azienda Elettrica Ticinese), Oliviero Pesenti, Presidente ATIO / Direttore Erbas SA. Franco Puffi, Direttore Generale Precicast SA, Alberto Siccardi. Presidente CdA e Direttore Medacta International SA, Marcel Vuerich, Direttore Swatch Group Assembly

    Saranno altresì presenti per economiesuisse Monika Rühl. Presidente della Direzione generale,  Cristina Gaggini, Direttrice romanda, Alessandra Gianella, Responsabile per la Svizzera italiana. Mentre per le associazioni economiche ci saranno Glauco Martinetti, Presidente Cc-Ti e Direttore Rapelli SA, Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti, Fabio Regazzi, Presidente AITI e Presidente CdA Regazzi Holding SA e Consigliere nazionale, Stefano Modenini, Direttore AITI.

    Maggiori info nel PDF seguente

    2016-08-19Flyer_A6_Apero_ITA_v04

  • Promozione economica in Ticino: ATIO preoccupata

    L’industria orologiera ticinese vuole continuare a rimanere competitiva in Ticino e per il Ticino, ma per farlo ha bisogno del sostegno e dell’appoggio delle autorità cantonali, comunali e dell’insieme del paese. È questo, riassumendo al massimo, il pensiero di ATIO a proposito del Decreto esecutivo concernente i criteri d’occupazione residente del 17 febbraio 2016 della nuova legge per l’innovazione economica del 14 dicembre 2015 che, concedendo aiuti solo ad aziende industriali con una percentuale minima di lavoratori residenti almeno pari al 30%, di fatto, di non considera e non comprende nella promozione economica cantonale un settore, quello orologiero, che da solo con oltre 2’500 dipendenti e più di 30 aziende genera un fatturato superiore ai 300 milioni di franchi e contribuisce al 2,1% del Prodotto interno lordo cantonale: molto più, ad esempio, dei settori delle assicurazioni, dell’istruzione o dell’informatica.

    Da qui la preoccupazione, ma anche la richiesta al direttore del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Christian Vitta, formulata attraverso una lettera, di riconsiderare o cercare una soluzione per integrare nel decreto in oggetto o nella Legge il settore orologiero ticinese, oggi totalmente escluso dagli aiuti.

    • Leggi la lettera di ATIO al direttore del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Christian Vitta lettera DFE

  • R. Audemars SA

    a breve

  • Cuervo y Sobrinos SA

    a breve

  • Balco

    a breve

  • Erbicol SA

    a breve

  • Orimpex SA

    a breve

  • Valcambi SA

    Valcambi SA di Balerna, fondata nel 1961, è di proprietà dell’indiana Rajesh Exports e raffina oro, argento, platino e palladio ed è specializzata nella produzione e commercializzazione di monete, medaglie e semilavorati per la gioielleria e l’orologeria svizzera e internazionale.

    http://www.valcambi.com/

  • Swissness: ATIO sollecita la Federazione orologiera svizzera

    Urgente e indispensabile. Così Oliviero Pesenti, presidente di ATIO, ha definito l’attuazione dell’ordinanza sul Swiss Made, che dovrà entrare in vigore nel 2017, scrivendo a Jean-Daniel Pasche, presidente della Federazione orologiera svizzera FH. L’incertezza sull’attuazione della nuova ordinanza con particolare riferimento ad alcuni cambiamenti normativi, annota Pesenti, si sta facendo sentire tra molte aziende del settore ticinesi. Da parte sua il presidente della Federazione orologiera svizzera, rispondendo alla missiva del presidente di ATIO, fa sapere che l’FH si sta dando molto da fare, affinché la revisione legislativa sia adottata il prima possibile.

     

     

  • NO a una nuova tassa che colpisce soprattutto i ticinesi

    Il 5 giugno prossimo il popolo ticinese si esprimerà sulla modifica della legge sui trasporti pubblici, che introduce la tassa di collegamento. Si tratta di una nuova imposta che ha il chiaro obiettivo di rimpolpare le precarie finanze cantonali, ma colpisce direttamente i lavoratori, consumatori e i residenti ticinesi. L’effetto sul traffico sarà praticamente nullo poiché per molti ticinesi l’utilizzo dell’autovettura per recarsi al lavoro o spostarsi nel tempo libero è l’unica opzione.

    I favorevoli alla tassa di collegamento sostengono che l’imposta sarà pagata da circa 200 imprese e al contempo la indicano come soluzione per chiamare alla cassa l’84% dei frontalieri che dispone di un posteggio gratuito presso il datore di lavoro. Le tesi sono in contraddizione ed entrambe inveritiere: dalle indicazioni emerse in Parlamento la nuova imposta colpirà direttamente il cittadino-automobilista ticinese. Gli utenti dei circa 14 mila posteggi per clienti e visitatori sono esclusivamente indigeni, come pure una buona parte dei 62’000 frontalieri contribuirà dunque ai 18 milioni di franchi che il cantone si aspetta da questa nuova tassa.

    E’ stata concepita per far quadrare i conti dello Stato e non raggiunge assolutamente gli obiettivi per la quale viene promossa e anzi, rischia di ritardare soluzioni reali per il tema prioritario del traffico in Ticino. La nuova imposta non ridurrà né il numero di utenti della strada, né gli ingorghi, né l’inquinamento. Che questi ultimi non siano i veri obiettivi della tassa lo ammette il cantone stesso che a preventivo ha iscritto 18 milioni di franchi. Se il traffico si riducesse – purtroppo un’illusione sotto tutti gli aspetti – anche i proventi di questa nuova imposta diminuirebbero e con essi le risorse e il finanziamento per il trasporto pubblico. Tuttavia la realtà è un’altra. Infatti, almeno per ora, il ticinese dipende per molte sue attività dalla macchina. Dal momento che questa tassa esenta circa il 90% dei frontalieri, la riduzione del traffico è semplicemente impossibile.

    L’imposta, unica in Svizzera, rappresenta un segnale pessimo nei confronti del ticinese, alle prese con premi di casse malati e prezzi degli affitti in crescita costante, ed e estremamente negativa in quanto andrà a pesare ulteriormente sulla già precaria situazione delle imprese e di riflesso anche sui lavoratori, molti dei quali già confrontati con le misure di ottimizzazione dei costi aziendali imposte dalla difficile situazione congiunturale. Anche noi imprese del settore siamo sensibili ai problemi di traffico e vogliamo contribuire a risolverli, ma con strumenti adeguati e condivisi.

    Invitiamo pertanto le cittadine e i cittadini ticinesi a votare NO alla modifica della legge sui trasporti pubblici il prossimo 5 giugno.

    Oliviero Pesenti, presidente Associazione ticinese industria orologiera (ATIO)

  • Argor-Heraeus SA

    Nata nel 1951, Argor-Heraeus è uno dei principali operatori al mondo per la lavorazione di metalli preziosi. Attraverso la propria sede centrale di Mendrisio (Svizzera) e le filiali internazionali, si occupa di: raffinazione di oro, argento, platino e palladio; trasformazione di prodotti finiti e semilavorati per banche, industria elettronica, chimica, orologeria e gioielleria; servizi a supporto del trading di metalli preziosi.

    La posizione chiave nella filiera produttiva rende il gruppo Argor-Heraeus il partner ideale per tutti gli attori nel business dei metalli preziosi, dalle miniere al consumatore finale.

    Negli anni, Argor-Heraeus ha sviluppato una particolare expertise diventando il punto di riferimento per lo sviluppo di prodotti semi-finiti destinati all’industria della gioielleria e orologeria svizzeri. Grazie all’abilità di combinare l’eccellenza e il savoir faire della tradizione con le più moderne tecnologie, Argor-Heraeus è in grado di soddisfare i clienti più esigenti in termini di qualità e servizio.

    Oltre all’eccellenza produttiva e l’attenzione alle esigenze del cliente, la responsabilità sociale d’impresa rappresenta un pilastro portante dell’attività di Argor-Heraeus. Un impegno che valica i confini aziendali e si concretizza in numerosi accreditamenti e riconoscimenti.

    www.argor.com

  • “Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio”

    “Il settore orologiero svizzero è cambiato parecchio in questi 3 anni. Stiamo investendo molto per migliorare le condizioni dei lavoratori”. Così il presidente di ATIO, Oliviero Pesenti, ha precisato al portale ticinonews.ch alcune imprecisioni riportate sui media da una deputata socialista.

    Leggi l’articolo completo al link seguente http://www.ticinonews.ch/ticino/309735/ldquoil-settore-orologiero-ticinese-e-cambiato-parecchiordquo

  • Montrelux SA

    Montrelux SA è una struttura in grado di offrire Qualità, Professionalità e flessibilità produttiva, si traduce anche nella capacità di studiare e costruire modelli su misura per i nostri Clienti.

    Tutti i prodotti vengono assemblati a Chiasso nella ns. sede in via E. Bossi 26, secondo i canoni dell’orologeria Svizzera sia durante le fasi preliminari all’assemblaggio di ogni Singolo componente ai controlli qualitativi e tecnici che contraddistinguono Swiss Made.

    www.montrelux.ch

  • PAMP

    PAMP (acronimo di Produits Artistiques Métaux Précieux) è uno dei principali e più autorevoli marchi al mondo nella raffinazione e nella lavorazione di metalli preziosi quali oro, argento, platino, palladio e rodio. Nata nel 1977 in Ticino (dove oggi impiega 200 persone), dal 1981 diviene parte del gruppo ginevrino MKS, che si chiama oggi MKS PAMP.

    Ai tradizionali prodotti da investimento (lingotti, barre, monete) e da collezione (medaglie, prodotti coniati ecc.) l’azienda affianca prodotti industriali. Tra questi sono rilevanti i semilavorati in leghe di oro e platino per l’industria orologiera, cui PAMP mette a disposizione un profondo know-how e le infrastrutture tecnologiche per sviluppare nuovi componenti e materiali.

    Gli standard di qualità elevatissimi che ne hanno da sempre contraddistinto i prodotti, consentono all’azienda di servire prestigiosi clienti tra cui istituzioni mondiali, banche centrali, zecche di stato e banche commerciali, nonché miniere e industrie.

    www.pamp.ch

  • Incontro tra industria orologiera e direttore del DFE Vitta

    L’industria orologiera è uno dei comparti economici trainanti dell’economia nazionale, sia in termini di esportazioni che di valore commerciale, ma in Ticino gode ancora di un’immagine negativa che si ripercuote sull’industria stessa e sulla sua evoluzione in termini positivi. È stata questa la base di partenza su cui lo scorso lunedì 28 settembre 2015 si sono confrontati a Mendrisio una ventina di rappresentanti di aziende orologiere ticinesi e il direttore del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Christian Vitta, invitato dall’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO) a un pomeriggio di confronto sul comporto orologiero ticinese.

    “Se l’industria orologiera in Ticino col tempo si è evoluta in termini di addetti, aziende, formazione e qualità del prodotto – ha riferito a inizio incontro Oliviero Pesenti, presidente di ATIO – sodalizio nato a fine 2014 che conta oggi 15 aziende associate che danno lavoro a circa 1’500 persone – la sua immagine nell’opinione pubblica è però rimasta ferma a preconcetti legati al passato”. A emergere, ha continuato Pesenti, “sono in particolare le idee che nell’orologeria ticinese si paghino bassi salari, si impieghino solo frontalieri e che il settore sia senza sbocchi formativi e professionali”. In realtà, ha aggiunto il presidente di ATIO, “i frontalieri sono la maggioranza, come in tutto il comparto industriale; solo i salari di ingresso (inizio carriera) nella produzione hanno un minimo di 3’000 franchi; i salari in altri reparti (quadri) sono più che rispettabili; lavorando nell’industria orologiera è possibile continuare a formarsi e fare carriera e l’orologeria è un datore di lavoro stabile e affidabile sul lungo termine”. A riprova di ciò, ha sottolineato Pesenti, con 2’450 addetti e 30 aziende, il settore industriale orologiero ticinese contribuisce con il 2,1% al Prodotto interno lordo (PIL) cantonale, più, ad esempio, del settore delle assicurazioni, dell’istruzione o del settore dell’informatica e il suo fatturato è di alcune centinaia di milioni di franchi. “Forse in pochi ne sono a conoscenza – ha precisato il presidente di ATIO – ma con 10 milioni di orologi assemblati ogni anno, l’industria orologiera ticinese realizza il 40% del volume totale di orologi prodotti ogni anno in Svizzera”.

    Eppure il settore, è stato evidenziato, continua a godere di un’immagine negativa che ostacola la ricerca e l’impiego di manodopera qualificata, complica i rapporti con le istituzioni locali, interferisce nelle relazioni con i clienti, non permette una comunicazione chiara e scevra di pregiudizi ai media e spegne sul nascere ogni nuovo progetto di rilancio. Progetti, è stato illustrato nel corso dell’incontro, come il Centro tecnologico formativo che ATIO sta realizzando per offrire alle aziende dell’industria orologiera un luogo di formazione flessibile e modulare, dove formare gli addetti del settore di oggi e di domani, come i professionisti già impiegati in azienda, i disoccupati, le persone in AI, i giovani e le donne in cerca di un impiego.

    Nel nuovo Centro verranno impartite nozioni di montaggio movimenti, di montaggio orologio finito e di lavorazione completa di tutti i componenti (CAD/CAM, lucidatura, satinatura, tornio, fresa, CNC, ecc.) su una struttura e una durata di corsi variabile e a dipendenza delle richieste (corsi su singoli moduli o a pacchetto, corsi diurni o serali). Obiettivo: creare una formazione continua moderna per l’orologeria, senza creare sovrapposizioni con l’apprendistato o con l’articolo 33 LFPr.

    Raccogliendo le sollecitazioni provenienti dal mondo orologiero cantonale, il direttore del DFE Vitta ha assicurato ascolto e vicinanza al settore, considerato dal consigliere di Stato uno dei comparti tradizionali dell’economia svizzera e cantonale e per questo meritevole di essere sostenuto e accompagnato in modo armonico nel suo processo di crescita e sviluppo nel tessuto imprenditoriale cantonale.

  • Veronelli SA

    www.veronelli.ch

  • Timex Group

    Timex Group Swiss Luxury Division, con base in Svizzera, è parte del Timex Group, una compagnia americana tra le 10 leader al mondo nel settore orologiero, in termini di profitti e unità produttive. L’azienda nasce nel 2004 dall’accordo di licensing tra Timex Group e Versace e amplia il suo portfolio acquisendo la licenza di disegnare, produrre e distribuire gli orologi di Salvatore Ferragamo. La qualità di ogni orologio è garantita dall’etichetta “Swiss Made” e ogni pezzo è soggetto a rigorosi controlli e test. Il gruppo distribuisce orologi in più di 65 paesi, tramite boutique mono-marca, centri commerciali, distributori indipendenti, negozi duty free, crociere e linee aeree.

    www.timexgroup.com

  • Time Pieces

    Time Pieces SA è un’azienda a conduzione familiare attiva nel comprensorio del Mendrisiotto da 20 anni. La visione per il futuro e la tecnologia hanno sempre contraddistinto l’azienda che garantisce al cliente la massima qualità del prodotto consegnato e del servizio offerto. Time Pieces si occupa di assemblaggio delle componenti degli orologi e del servizio di logistica, che in questo ambito ha un’importanza strategica in ottica di mantenimento delle tempistiche di consegna, fattore critico di successo per il cliente.

    www.timepieces.ch

  • Swiss Technology

    Swiss Technology Production SA è attiva nel campo della produzione ed assemblaggio di movimenti Swiss Made per orologi meccanici automatici di diversi marchi. STP SA fa parte di Fossil Group Inc. che ha accesso a tutti i mercati mondiali con un portafoglio di 16 brand di orologeria, moda, accessoristica e pelletteria.
    Attraverso Fossil Group i prodotti sono venduti in 150 paesi tramite 25 filiali ed una rete di più di 60 distributori indipendenti. La distribuzione dei prodotti avviene tramite più di 590 negozi Fossil monomarca, come pure per mezzo dell’e-commerce internazionale.

    www.swisstp.com

  • Reglatronic SA

    www.reglatronic.ch

  • Farone

    Situata a Stabio, la Farone SA con i suoi 380 dipendenti, utilizza le più recenti tecnologie di produzione di massa, associate alla tradizione orologiera svizzera, per assicurare la migliore qualità nell’assemblaggio dei movimenti al quarzo Swiss Made del gruppo basilese Ronda AG, del quale è anche parte integrante come filiale del Canton Ticino.
    I componenti necessari per la produzione sono studiati e prodotti direttamente da Ronda, poi spediti a Farone, dove vengono utilizzati da personale esperto sulle diverse linee di montaggio.

    www.ronda.ch

  • Fabhor Suisse

    Fabhor Suisse SA è un’azienda di nuova costituzione, indipendente dai grandi gruppi orologieri, situata a Mendrisio.
    Grazie ad una produzione altamente automatizzata l’azienda è specializzata nella produzione di casse d’orologio ma si occupa anche di prodotti affini.

    Fabhor è una risposta concreta, sicura e affidabile alle nuove sfide del mercato che vedono rafforzato il concetto di «Swiss Made».
    Per Fabhor il concetto di «Swiss Made» rappresenta più che una semplice etichetta: si riferisce alla precisione e alla costante ricerca di eccellenza da offrire al cliente ad un prezzo giusto e competitivo.

    www.fabhor.ch

  • Erbas

    Erbas SA è una società per azioni indipendente e attiva dal 1947 nel campo della meccanica di precisione e dal 1970 specificatamente nel settore orologiero. Gode di un forte know-how e utilizza nella produzione macchinari e strutture moderne. La realizzazione dell’utensileria, il ciclo di fabbricazione e la lucidatura finale sono realizzate all’interno senza interventi esterni.
    Sono impiegate oltre 100 persone per la produzione di casse, boucles ardillons, chiusure 2 lame-3 lame, bracciali metallici e gioielleria in acciaio inox, titanio e metalli preziosi. Ogni articolo prodotto è al 100% «Swiss Made».

    www.erbas.ch




*Cliccare sui loghi per maggiori informazioni.

Comitato


Oliviero Pesenti

Presidente
(Erbas SA)

Matteo Veronelli

Vice Presidente
(Veronelli SA)

Daniela Bührig

Rappresentante AITI

Antonello Miserino

Membro
(Time Pieces SA)

Luciano Leo

Membro
(Timex group SA)

Fabrizio Caravati

Membro
(Farone SA)

Angelo Piritore

Membro
(Swiss Technology SA)


Contatti


ATIO
Associazione Ticinese Industria Orologiera
C/O AITI
CORSO ELVEZIA 16
CH-6901 LUGANO
TEL. +41 91 911 84 84
FAX +41 91 923 46 36
WWW.ATIO-CH.COM
info(at)atio-ch.com

News*


6 dicembre 2016
Forum Orologeria 2016 Presentazione dello studio Deloitte sull’industria orologiera
7 novembre 2016
Forum Orologeria 2016
18 ottobre 2016
Nuovo Centro di formazione del settore orologiero (CFO)
7 settembre 2016
“Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio”
6 settembre 2016
Uno sbaglio centralizzare a Bienne la formazione di saggiatore giurato
29 agosto 2016
Swissness: tutte le novità in un colpo d’occhio
28 agosto 2016
Ditelo all’economia: confronto aperto a Lugano
25 maggio 2016
Promozione economica in Ticino: ATIO preoccupata
24 maggio 2016
Swissness: ATIO sollecita la Federazione orologiera svizzera
23 maggio 2016
NO a una nuova tassa che colpisce soprattutto i ticinesi
7 maggio 2016
“Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio”
22 aprile 2016
Prima Assemblea generale ordinaria per ATIO
30 settembre 2015
Incontro tra industria orologiera e direttore del DFE Vitta
  • Prima Assemblea generale ordinaria per ATIO

    Si è svolta ieri, giovedì 21 aprile 2016, all’hotel de la Paix di Lugano la prima Assemblea generale ordinaria dell’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO). Sodalizio, di cui AITI cura e coordina la Segreteria, nato nel dicembre 2014, che oggi comprende 17 aziende orologiere che danno lavoro a circa 1’500 collaboratori e generano un fatturato di diverse centinaia di milioni di franchi. Soffermandosi sul grande impegno profuso per la costituzione e la concretizzazione di un nuovo Centro di formazione continua e di riqualifica professionale (CFO), che verrà insediato a Giubiasco entro la fine dell’anno in corso per erogare il primo corso da gennaio 2017, il presidente di ATIO, Oliviero Pesenti non ha mancato di rimarcare alcune perplessità riguardanti la nuova Legge per l’innovazione economica e la prospettata tassa di collegamento. “Il fatto che le aziende che non arrivano al 30% minimo di manodopera indigena vengano escluse dagli aiuti cantonali per gli investimenti innovativi e industriali – ha sottolineato – vuol dire dimenticarsi completamente del 100% del settore dell’orologeria in Ticino”. Per quanto riguarda la tassa di collegamento, su cui il popolo sarà chiamato a esprimersi in votazione popolare il prossimo 5 giugno, Pesenti ha espresso delusione, in quanto essa “andrà a pesare ulteriormente sulla già precaria situazione delle imprese e di riflesso sui lavoratori”. Dando seguito all’esigenza di dotarsi di uno strumento di autoregolamentazione con il quale preservare ed accrescere la reputazione della classe imprenditoriale quale  forza sociale autonoma, responsabile ed eticamente corretta, l’Assemblea generale ha deciso di dotare l’Associazione e le sue associate di un codice etico ATIO.

    Relazione del Presidente, Oliviero Pesenti


     

    Per maggior dettagli sull’Assemblea, consulta la rassegna stampa seguente.

    2016.04.22 GdP Assemblea ATIO, orologeria tra luci e ombre

    2016.04.22 LaRegione Industria orologiera, una realtà anche tininese di circa tremila addetti e oltre 30 aziende

    Alcuni scatti dell’Assemblea

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  • Forum Orologeria 2016 Presentazione dello studio Deloitte sull’industria orologiera

    Si è svolto negli scorsi giorni il “Forum Orologeria 2016”, tenutosi presso gli uffici Delitte a Lugano.

    Questo esclusivo incontro, dedicato al settore orologiero, è stato l’occasione per confrontarsi, in un gremio d’eccellenza, sui risultati emersi dal recente studio sull’industria orologiera.

    Luciano Monga, Partner di Deloitte a Lugano e Oliviero Pesenti, Presidente ATIO Associazione Ticinese dell’Industria Orologiera, hanno dato il benvetuto ai presenti e introdotto il signor Jules Boudrand, Director, Financial Advisory di Deloitte

    Jules Boudrand ha informato i presenti che rispetto al 2015, il numero di dirigenti che si dichiara pessimista in merito alle prospettive dell’industria orologiera svizzera è raddoppiato, raggiungendo l’82%.

    L’indebolimento della domanda estera rappresenta la principale sfida e la situazione rimarrà invariata anche per i prossimi dodici mesi.
    Si registrano tuttavia anche segnali positivi: la capacità di innovare tipica del settore, la radicata tradizione del segmento, l’attrattivà del marchio “swiss made” e la conquista di nuovi mercati, mentre il mercato degli smartwatch, inizialmente percepito come una minaccia, sembra ora offrire delle opportunità a taluni marchi svizzeri che hanno di recente guadagnato visibilità in questa fascia.

    Al termine della presentazione, i presenti hanno animato la mattinata con numerose domande e riflessioni.

    Per scaricare lo studio della Deloitte vi prego di cliccare qui.

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  • Forum Orologeria 2016

    Deloitte, con il supporto di ATIO Associazione Ticinese dell’Industria Orologiera, è lieta di invitarla al Forum dedicato al settore orologiero che si terrà giovedì 1 dicembre 2016 presso gli uffici di Deloitte a Lugano.

    Questo esclusivo incontro, dedicato al settore orologiero, sarà l’occasione per confrontarsi, in un gremio d’eccellenza, sui risultati emersi dal recente studio sull’industria orologiera, pubblicato da Deloitte.

    Clicca qui per accedere al programma completo

  • Nuovo Centro di formazione del settore orologiero (CFO)

    Il Centro di Formazione con sede a Giubiasco intende garantire alle imprese la possibilità di usufruire di interventi formativi mirati a sviluppare le competenze del personale sui diversi processi di lavorazione specifici all’industria orologiera. Per quanto riguarda le persone che accedono alla formazione, l’idea regolatrice è che i percorsi formativi vengono progettati per quanto possibile in armonia con l’Ordinanza sulla Formazione Professionale di Base di Operatrice/operatore in orologeria con Certificato di Formazione Pratica CFP, sebbene l’erogazione di tali contenuti sia in un primo tempo da considerarsi subordinata in prima istanza a rispondere al fabbisogno formativo delle imprese, e non elle esigenze di qualificazione dei partecipanti.

    Leggi tutto centro-formazione-cfo

  • “Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio”

    “Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio. Stiamo investendo molto per migliorare le condizioni dei lavoratori”. Così il presidente di ATIO, Oliviero Pesenti ha precisato al portale ticinonews.ch alcune imprecisioni sollevate sui media da una deputata socialista.

    Leggi l’articolo completo al seguente link http://www.ticinonews.ch/ticino/309735/ldquoil-settore-orologiero-ticinese-e-cambiato-parecchiordquo

  • Uno sbaglio centralizzare a Bienne la formazione di saggiatore giurato

    L’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO) si dice dispiaciuta e preoccupata della ventilata decisione dell’Amministrazione federale delle dogane di centralizzare tutta la formazione di saggiatore giurato a Bienne, togliendola da Chiasso. Più delle metà dell’oro mondiale viene infatti raffinato e lavorato in Ticino e rendere più difficoltoso alle aziende l’ottenimento di questa formazione per i propri dipendenti non è giustificabile. Da qui l’invito all’Amministrazione federale delle dogane – espresso tramite una lettera formale – di rivedere la propria decisione e di mantenere queste importanti competenze in Ticino.

    Leggi la lettera inviata da ATIO alla sede centrale dell’Amministrazione federale delle dogane 2016 08 26 Direttore generale dogane

  • Swissness: tutte le novità in un colpo d’occhio

    Entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio 2017 e rischia di incidere in maniera importante sul settore orologiero svizzero e ticinese. Stiamo parlando del progetto Swissness la cui ordinanza, nonché tutte le maggiori domande inerenti a questo cambiamento, sono consultabili al seguente indirizzo della Federazione svizzera orologiera.

    http://www.fhs.ch/fre/swissmade.html

  • Ditelo all’economia: confronto aperto a Lugano

    “Quali sono le vostre preoccupazioni e aspettative? Ditelo all’economia”. Questo il titolo del confronto aperto alla popolazione, che si terrà  lunedì 5 settembre, dalle ore 17.30 alle 19.30 presso Vanini Dolce & Salato in Piazza Dante a Lugano, in cui alcuni imprenditori – anche del settore orologiero – discuteranno di posti di lavoro, relazioni con l‘Europa, rendite pensionistiche e di altri temi d‘attualità.

    Gli imprenditori presenti in particolare saranno: Alessandra Alberti, Direttrice Chocolat Stella SA, Roberto Ballina, Presidente AMETI / CEO Tensol Rail SA, Riccardo Braglia, Vice Chairman / CEO Helsinn Group,  Giorgio Calderari, Group General Manager Helsinn Group,  Nicoletta Casanova, CEO FEMTOprint SA, Marco Favini, Direttore REX SA, Federico Fumagalli, Vice Presidente Corporate Mikron Machining, Andrea Gheri, Titolare e Direttore Gheri Rivestimenti SA. Gabriel Haering, CEO Cerbios-Pharma SA, Gian-Luca Lardi, Presidente Società Svizzera Impresari Costruttori / CEO CSC Impresa Costruzioni SA, Giovanni Leonardi, Presidente AET (Azienda Elettrica Ticinese), Oliviero Pesenti, Presidente ATIO / Direttore Erbas SA. Franco Puffi, Direttore Generale Precicast SA, Alberto Siccardi. Presidente CdA e Direttore Medacta International SA, Marcel Vuerich, Direttore Swatch Group Assembly

    Saranno altresì presenti per economiesuisse Monika Rühl. Presidente della Direzione generale,  Cristina Gaggini, Direttrice romanda, Alessandra Gianella, Responsabile per la Svizzera italiana. Mentre per le associazioni economiche ci saranno Glauco Martinetti, Presidente Cc-Ti e Direttore Rapelli SA, Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti, Fabio Regazzi, Presidente AITI e Presidente CdA Regazzi Holding SA e Consigliere nazionale, Stefano Modenini, Direttore AITI.

    Maggiori info nel PDF seguente

    2016-08-19Flyer_A6_Apero_ITA_v04

  • Promozione economica in Ticino: ATIO preoccupata

    L’industria orologiera ticinese vuole continuare a rimanere competitiva in Ticino e per il Ticino, ma per farlo ha bisogno del sostegno e dell’appoggio delle autorità cantonali, comunali e dell’insieme del paese. È questo, riassumendo al massimo, il pensiero di ATIO a proposito del Decreto esecutivo concernente i criteri d’occupazione residente del 17 febbraio 2016 della nuova legge per l’innovazione economica del 14 dicembre 2015 che, concedendo aiuti solo ad aziende industriali con una percentuale minima di lavoratori residenti almeno pari al 30%, di fatto, di non considera e non comprende nella promozione economica cantonale un settore, quello orologiero, che da solo con oltre 2’500 dipendenti e più di 30 aziende genera un fatturato superiore ai 300 milioni di franchi e contribuisce al 2,1% del Prodotto interno lordo cantonale: molto più, ad esempio, dei settori delle assicurazioni, dell’istruzione o dell’informatica.

    Da qui la preoccupazione, ma anche la richiesta al direttore del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Christian Vitta, formulata attraverso una lettera, di riconsiderare o cercare una soluzione per integrare nel decreto in oggetto o nella Legge il settore orologiero ticinese, oggi totalmente escluso dagli aiuti.

    • Leggi la lettera di ATIO al direttore del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Christian Vitta lettera DFE

  • R. Audemars SA

    a breve

  • Cuervo y Sobrinos SA

    a breve

  • Balco

    a breve

  • Erbicol SA

    a breve

  • Orimpex SA

    a breve

  • Valcambi SA

    Valcambi SA di Balerna, fondata nel 1961, è di proprietà dell’indiana Rajesh Exports e raffina oro, argento, platino e palladio ed è specializzata nella produzione e commercializzazione di monete, medaglie e semilavorati per la gioielleria e l’orologeria svizzera e internazionale.

    http://www.valcambi.com/

  • Swissness: ATIO sollecita la Federazione orologiera svizzera

    Urgente e indispensabile. Così Oliviero Pesenti, presidente di ATIO, ha definito l’attuazione dell’ordinanza sul Swiss Made, che dovrà entrare in vigore nel 2017, scrivendo a Jean-Daniel Pasche, presidente della Federazione orologiera svizzera FH. L’incertezza sull’attuazione della nuova ordinanza con particolare riferimento ad alcuni cambiamenti normativi, annota Pesenti, si sta facendo sentire tra molte aziende del settore ticinesi. Da parte sua il presidente della Federazione orologiera svizzera, rispondendo alla missiva del presidente di ATIO, fa sapere che l’FH si sta dando molto da fare, affinché la revisione legislativa sia adottata il prima possibile.

     

     

  • NO a una nuova tassa che colpisce soprattutto i ticinesi

    Il 5 giugno prossimo il popolo ticinese si esprimerà sulla modifica della legge sui trasporti pubblici, che introduce la tassa di collegamento. Si tratta di una nuova imposta che ha il chiaro obiettivo di rimpolpare le precarie finanze cantonali, ma colpisce direttamente i lavoratori, consumatori e i residenti ticinesi. L’effetto sul traffico sarà praticamente nullo poiché per molti ticinesi l’utilizzo dell’autovettura per recarsi al lavoro o spostarsi nel tempo libero è l’unica opzione.

    I favorevoli alla tassa di collegamento sostengono che l’imposta sarà pagata da circa 200 imprese e al contempo la indicano come soluzione per chiamare alla cassa l’84% dei frontalieri che dispone di un posteggio gratuito presso il datore di lavoro. Le tesi sono in contraddizione ed entrambe inveritiere: dalle indicazioni emerse in Parlamento la nuova imposta colpirà direttamente il cittadino-automobilista ticinese. Gli utenti dei circa 14 mila posteggi per clienti e visitatori sono esclusivamente indigeni, come pure una buona parte dei 62’000 frontalieri contribuirà dunque ai 18 milioni di franchi che il cantone si aspetta da questa nuova tassa.

    E’ stata concepita per far quadrare i conti dello Stato e non raggiunge assolutamente gli obiettivi per la quale viene promossa e anzi, rischia di ritardare soluzioni reali per il tema prioritario del traffico in Ticino. La nuova imposta non ridurrà né il numero di utenti della strada, né gli ingorghi, né l’inquinamento. Che questi ultimi non siano i veri obiettivi della tassa lo ammette il cantone stesso che a preventivo ha iscritto 18 milioni di franchi. Se il traffico si riducesse – purtroppo un’illusione sotto tutti gli aspetti – anche i proventi di questa nuova imposta diminuirebbero e con essi le risorse e il finanziamento per il trasporto pubblico. Tuttavia la realtà è un’altra. Infatti, almeno per ora, il ticinese dipende per molte sue attività dalla macchina. Dal momento che questa tassa esenta circa il 90% dei frontalieri, la riduzione del traffico è semplicemente impossibile.

    L’imposta, unica in Svizzera, rappresenta un segnale pessimo nei confronti del ticinese, alle prese con premi di casse malati e prezzi degli affitti in crescita costante, ed e estremamente negativa in quanto andrà a pesare ulteriormente sulla già precaria situazione delle imprese e di riflesso anche sui lavoratori, molti dei quali già confrontati con le misure di ottimizzazione dei costi aziendali imposte dalla difficile situazione congiunturale. Anche noi imprese del settore siamo sensibili ai problemi di traffico e vogliamo contribuire a risolverli, ma con strumenti adeguati e condivisi.

    Invitiamo pertanto le cittadine e i cittadini ticinesi a votare NO alla modifica della legge sui trasporti pubblici il prossimo 5 giugno.

    Oliviero Pesenti, presidente Associazione ticinese industria orologiera (ATIO)

  • Argor-Heraeus SA

    Nata nel 1951, Argor-Heraeus è uno dei principali operatori al mondo per la lavorazione di metalli preziosi. Attraverso la propria sede centrale di Mendrisio (Svizzera) e le filiali internazionali, si occupa di: raffinazione di oro, argento, platino e palladio; trasformazione di prodotti finiti e semilavorati per banche, industria elettronica, chimica, orologeria e gioielleria; servizi a supporto del trading di metalli preziosi.

    La posizione chiave nella filiera produttiva rende il gruppo Argor-Heraeus il partner ideale per tutti gli attori nel business dei metalli preziosi, dalle miniere al consumatore finale.

    Negli anni, Argor-Heraeus ha sviluppato una particolare expertise diventando il punto di riferimento per lo sviluppo di prodotti semi-finiti destinati all’industria della gioielleria e orologeria svizzeri. Grazie all’abilità di combinare l’eccellenza e il savoir faire della tradizione con le più moderne tecnologie, Argor-Heraeus è in grado di soddisfare i clienti più esigenti in termini di qualità e servizio.

    Oltre all’eccellenza produttiva e l’attenzione alle esigenze del cliente, la responsabilità sociale d’impresa rappresenta un pilastro portante dell’attività di Argor-Heraeus. Un impegno che valica i confini aziendali e si concretizza in numerosi accreditamenti e riconoscimenti.

    www.argor.com

  • “Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio”

    “Il settore orologiero svizzero è cambiato parecchio in questi 3 anni. Stiamo investendo molto per migliorare le condizioni dei lavoratori”. Così il presidente di ATIO, Oliviero Pesenti, ha precisato al portale ticinonews.ch alcune imprecisioni riportate sui media da una deputata socialista.

    Leggi l’articolo completo al link seguente http://www.ticinonews.ch/ticino/309735/ldquoil-settore-orologiero-ticinese-e-cambiato-parecchiordquo

  • Montrelux SA

    Montrelux SA è una struttura in grado di offrire Qualità, Professionalità e flessibilità produttiva, si traduce anche nella capacità di studiare e costruire modelli su misura per i nostri Clienti.

    Tutti i prodotti vengono assemblati a Chiasso nella ns. sede in via E. Bossi 26, secondo i canoni dell’orologeria Svizzera sia durante le fasi preliminari all’assemblaggio di ogni Singolo componente ai controlli qualitativi e tecnici che contraddistinguono Swiss Made.

    www.montrelux.ch

  • PAMP

    PAMP (acronimo di Produits Artistiques Métaux Précieux) è uno dei principali e più autorevoli marchi al mondo nella raffinazione e nella lavorazione di metalli preziosi quali oro, argento, platino, palladio e rodio. Nata nel 1977 in Ticino (dove oggi impiega 200 persone), dal 1981 diviene parte del gruppo ginevrino MKS, che si chiama oggi MKS PAMP.

    Ai tradizionali prodotti da investimento (lingotti, barre, monete) e da collezione (medaglie, prodotti coniati ecc.) l’azienda affianca prodotti industriali. Tra questi sono rilevanti i semilavorati in leghe di oro e platino per l’industria orologiera, cui PAMP mette a disposizione un profondo know-how e le infrastrutture tecnologiche per sviluppare nuovi componenti e materiali.

    Gli standard di qualità elevatissimi che ne hanno da sempre contraddistinto i prodotti, consentono all’azienda di servire prestigiosi clienti tra cui istituzioni mondiali, banche centrali, zecche di stato e banche commerciali, nonché miniere e industrie.

    www.pamp.ch

  • Incontro tra industria orologiera e direttore del DFE Vitta

    L’industria orologiera è uno dei comparti economici trainanti dell’economia nazionale, sia in termini di esportazioni che di valore commerciale, ma in Ticino gode ancora di un’immagine negativa che si ripercuote sull’industria stessa e sulla sua evoluzione in termini positivi. È stata questa la base di partenza su cui lo scorso lunedì 28 settembre 2015 si sono confrontati a Mendrisio una ventina di rappresentanti di aziende orologiere ticinesi e il direttore del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Christian Vitta, invitato dall’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO) a un pomeriggio di confronto sul comporto orologiero ticinese.

    “Se l’industria orologiera in Ticino col tempo si è evoluta in termini di addetti, aziende, formazione e qualità del prodotto – ha riferito a inizio incontro Oliviero Pesenti, presidente di ATIO – sodalizio nato a fine 2014 che conta oggi 15 aziende associate che danno lavoro a circa 1’500 persone – la sua immagine nell’opinione pubblica è però rimasta ferma a preconcetti legati al passato”. A emergere, ha continuato Pesenti, “sono in particolare le idee che nell’orologeria ticinese si paghino bassi salari, si impieghino solo frontalieri e che il settore sia senza sbocchi formativi e professionali”. In realtà, ha aggiunto il presidente di ATIO, “i frontalieri sono la maggioranza, come in tutto il comparto industriale; solo i salari di ingresso (inizio carriera) nella produzione hanno un minimo di 3’000 franchi; i salari in altri reparti (quadri) sono più che rispettabili; lavorando nell’industria orologiera è possibile continuare a formarsi e fare carriera e l’orologeria è un datore di lavoro stabile e affidabile sul lungo termine”. A riprova di ciò, ha sottolineato Pesenti, con 2’450 addetti e 30 aziende, il settore industriale orologiero ticinese contribuisce con il 2,1% al Prodotto interno lordo (PIL) cantonale, più, ad esempio, del settore delle assicurazioni, dell’istruzione o del settore dell’informatica e il suo fatturato è di alcune centinaia di milioni di franchi. “Forse in pochi ne sono a conoscenza – ha precisato il presidente di ATIO – ma con 10 milioni di orologi assemblati ogni anno, l’industria orologiera ticinese realizza il 40% del volume totale di orologi prodotti ogni anno in Svizzera”.

    Eppure il settore, è stato evidenziato, continua a godere di un’immagine negativa che ostacola la ricerca e l’impiego di manodopera qualificata, complica i rapporti con le istituzioni locali, interferisce nelle relazioni con i clienti, non permette una comunicazione chiara e scevra di pregiudizi ai media e spegne sul nascere ogni nuovo progetto di rilancio. Progetti, è stato illustrato nel corso dell’incontro, come il Centro tecnologico formativo che ATIO sta realizzando per offrire alle aziende dell’industria orologiera un luogo di formazione flessibile e modulare, dove formare gli addetti del settore di oggi e di domani, come i professionisti già impiegati in azienda, i disoccupati, le persone in AI, i giovani e le donne in cerca di un impiego.

    Nel nuovo Centro verranno impartite nozioni di montaggio movimenti, di montaggio orologio finito e di lavorazione completa di tutti i componenti (CAD/CAM, lucidatura, satinatura, tornio, fresa, CNC, ecc.) su una struttura e una durata di corsi variabile e a dipendenza delle richieste (corsi su singoli moduli o a pacchetto, corsi diurni o serali). Obiettivo: creare una formazione continua moderna per l’orologeria, senza creare sovrapposizioni con l’apprendistato o con l’articolo 33 LFPr.

    Raccogliendo le sollecitazioni provenienti dal mondo orologiero cantonale, il direttore del DFE Vitta ha assicurato ascolto e vicinanza al settore, considerato dal consigliere di Stato uno dei comparti tradizionali dell’economia svizzera e cantonale e per questo meritevole di essere sostenuto e accompagnato in modo armonico nel suo processo di crescita e sviluppo nel tessuto imprenditoriale cantonale.

  • Veronelli SA

    www.veronelli.ch

  • Timex Group

    Timex Group Swiss Luxury Division, con base in Svizzera, è parte del Timex Group, una compagnia americana tra le 10 leader al mondo nel settore orologiero, in termini di profitti e unità produttive. L’azienda nasce nel 2004 dall’accordo di licensing tra Timex Group e Versace e amplia il suo portfolio acquisendo la licenza di disegnare, produrre e distribuire gli orologi di Salvatore Ferragamo. La qualità di ogni orologio è garantita dall’etichetta “Swiss Made” e ogni pezzo è soggetto a rigorosi controlli e test. Il gruppo distribuisce orologi in più di 65 paesi, tramite boutique mono-marca, centri commerciali, distributori indipendenti, negozi duty free, crociere e linee aeree.

    www.timexgroup.com

  • Time Pieces

    Time Pieces SA è un’azienda a conduzione familiare attiva nel comprensorio del Mendrisiotto da 20 anni. La visione per il futuro e la tecnologia hanno sempre contraddistinto l’azienda che garantisce al cliente la massima qualità del prodotto consegnato e del servizio offerto. Time Pieces si occupa di assemblaggio delle componenti degli orologi e del servizio di logistica, che in questo ambito ha un’importanza strategica in ottica di mantenimento delle tempistiche di consegna, fattore critico di successo per il cliente.

    www.timepieces.ch

  • Swiss Technology

    Swiss Technology Production SA è attiva nel campo della produzione ed assemblaggio di movimenti Swiss Made per orologi meccanici automatici di diversi marchi. STP SA fa parte di Fossil Group Inc. che ha accesso a tutti i mercati mondiali con un portafoglio di 16 brand di orologeria, moda, accessoristica e pelletteria.
    Attraverso Fossil Group i prodotti sono venduti in 150 paesi tramite 25 filiali ed una rete di più di 60 distributori indipendenti. La distribuzione dei prodotti avviene tramite più di 590 negozi Fossil monomarca, come pure per mezzo dell’e-commerce internazionale.

    www.swisstp.com

  • Reglatronic SA

    www.reglatronic.ch

  • Farone

    Situata a Stabio, la Farone SA con i suoi 380 dipendenti, utilizza le più recenti tecnologie di produzione di massa, associate alla tradizione orologiera svizzera, per assicurare la migliore qualità nell’assemblaggio dei movimenti al quarzo Swiss Made del gruppo basilese Ronda AG, del quale è anche parte integrante come filiale del Canton Ticino.
    I componenti necessari per la produzione sono studiati e prodotti direttamente da Ronda, poi spediti a Farone, dove vengono utilizzati da personale esperto sulle diverse linee di montaggio.

    www.ronda.ch

  • Fabhor Suisse

    Fabhor Suisse SA è un’azienda di nuova costituzione, indipendente dai grandi gruppi orologieri, situata a Mendrisio.
    Grazie ad una produzione altamente automatizzata l’azienda è specializzata nella produzione di casse d’orologio ma si occupa anche di prodotti affini.

    Fabhor è una risposta concreta, sicura e affidabile alle nuove sfide del mercato che vedono rafforzato il concetto di «Swiss Made».
    Per Fabhor il concetto di «Swiss Made» rappresenta più che una semplice etichetta: si riferisce alla precisione e alla costante ricerca di eccellenza da offrire al cliente ad un prezzo giusto e competitivo.

    www.fabhor.ch

  • Erbas

    Erbas SA è una società per azioni indipendente e attiva dal 1947 nel campo della meccanica di precisione e dal 1970 specificatamente nel settore orologiero. Gode di un forte know-how e utilizza nella produzione macchinari e strutture moderne. La realizzazione dell’utensileria, il ciclo di fabbricazione e la lucidatura finale sono realizzate all’interno senza interventi esterni.
    Sono impiegate oltre 100 persone per la produzione di casse, boucles ardillons, chiusure 2 lame-3 lame, bracciali metallici e gioielleria in acciaio inox, titanio e metalli preziosi. Ogni articolo prodotto è al 100% «Swiss Made».

    www.erbas.ch




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