Chi Siamo


L’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO) nasce con la principale intenzione di offrire alle aziende del settore orologiero un luogo di formazione flessibile e modulare, dove formare gli addetti del settore di oggi e di domani. Otto aziende del ramo orologiero con sede in Ticino e l’Associazione industrie ticinesi (AITI) hanno creato questo sodalizio che tra i suoi scopi ha proprio quello di promuovere nel nostro Cantone un nuovo Centro di formazione del settore orologiero (CFO), così da migliorare la formazione e la specializzazione della manodopera del ramo, ma anche garantire al comparto un futuro degno di questo nome, sia dal punto di vista economico che dal profilo dell’immagine presso l’opinione pubblica. Oggi le aziende associate ad ATIO sono 17, per un totale di oltre 1'500 addetti e un fatturato superiore ai 300 milioni di franchi.

Infatti, a differenza di qualche anno fa, oggi in Ticino avvengono tutte le fasi di progettazione e costruzione di un orologio e ATIO con il nuovo Centro ambisce a creare una formazione continua moderna per l’orologeria, senza creare sovrapposizioni con l’apprendistato, ma avvalendosi del materiale didattico formativo e delle strutture già esistenti e aprendosi nel contempo a eventuali sostegni cantonali e federali.

Un ulteriore obiettivo di ATIO è quello di tutelare gli interessi delle aziende associate, rappresentandole di fronte all’opinione pubblica e alle autorità federali, cantonali e comunali, nonché alle altre associazioni del ramo. Non meno importante sarà anche la promozione della collaborazione con gruppi economici affini e fra le ditte associate.

“L’orologiaio è un mestiere che fa di nuovo sognare!”

Obiettivo


30 aziende

3000 dipendenti

Un obiettivo comune: la creazione di un centro tecnologico formativo per il settore orologiero che sia anche una nuova e stimolante opportunità di lavoro per i residenti e i giovani del nostro Cantone in particolare.


Swiss Made


L’orologeria è un settore in cui la Romandia gioca un ruolo preponderante (Gineva, Jura, Neuchâtel e Vaud), ma anche in altri Cantoni, come in Ticino, sono presenti importanti realtà imprenditoriali orologiere.

L’industria orologiera svizzera è leader incontestata in termini di valore nelle esportazioni, che rappresentano il 95% della produzione, ma non in termini di quantità.

La produzione annua è di circa 1,3 miliardi di pezzi, di cui 25 milioni prodotti in Svizzera (8%), che rappresentano il 75% del valore commerciale globale.

Con 3'000 addetti e 30 aziende, l’industria orologiera Ticinese si distingue per il forte orientamento all’esportazione (Europa, Asia, India, Medio Oriente e America sono i principali mercati di riferimento) e per l’eccellenza e il riconoscimento mondiale dei suoi prodotti.

Il progetto Swissness mira a modificare sostanzialmente i requisiti necessari per poter apporre il marchio Swiss Made: la nuova regolamentazione prevede che almeno il 60% dei costi di fabbricazione debba essere generato in Svizzera, incluse le spese per la ricerca e lo sviluppo.

A differenza di qualche anno fa, oggi in Ticino avvengono tutte le fasi di progettazione e costruzione di un orologio: produzione e montaggio di movimenti, assemblaggio del prodotto finito, produzione di tutti i componenti per la fabbricazione di casse, bracciali, fibbie e quadranti e la logistica internazionale.

CENTRO DI FORMAZIONE OROLOGIERO


• Fondazione senza scopo di lucro

400 mq di aule pratiche e teoriche

• Docenti già formati, persone impiegate in azienda

• Corsisti: professionisti già impiegati in azienda, disoccupati, persone in AI, giovani e donne in cerca di un impiego

• Corsi su movimento, montaggio, CAD/CAM, lucidatura, satinatura, tornio, fresa, CNC

Offrire quanto prima alle aziende dell’industria orologiera un luogo di formazione flessibile e modulare, dove formare gli addetti al settore di oggi e di domani


Aziende*


AH-logo-blu
balco
cuervo
erbas_small
erbicol
fabhor
farone
MONTRELUX_SA_B
orimpex
logo PAMP ATIO
audemars
reglatronic
stp
time_pieces
timex
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veronelli
  • Prima Assemblea generale ordinaria per ATIO

    Si è svolta ieri, giovedì 21 aprile 2016, all’hotel de la Paix di Lugano la prima Assemblea generale ordinaria dell’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO). Sodalizio, di cui AITI cura e coordina la Segreteria, nato nel dicembre 2014, che oggi comprende 17 aziende orologiere che danno lavoro a circa 1’500 collaboratori e generano un fatturato di diverse centinaia di milioni di franchi. Soffermandosi sul grande impegno profuso per la costituzione e la concretizzazione di un nuovo Centro di formazione continua e di riqualifica professionale (CFO), che verrà insediato a Giubiasco entro la fine dell’anno in corso per erogare il primo corso da gennaio 2017, il presidente di ATIO, Oliviero Pesenti non ha mancato di rimarcare alcune perplessità riguardanti la nuova Legge per l’innovazione economica e la prospettata tassa di collegamento. “Il fatto che le aziende che non arrivano al 30% minimo di manodopera indigena vengano escluse dagli aiuti cantonali per gli investimenti innovativi e industriali – ha sottolineato – vuol dire dimenticarsi completamente del 100% del settore dell’orologeria in Ticino”. Per quanto riguarda la tassa di collegamento, su cui il popolo sarà chiamato a esprimersi in votazione popolare il prossimo 5 giugno, Pesenti ha espresso delusione, in quanto essa “andrà a pesare ulteriormente sulla già precaria situazione delle imprese e di riflesso sui lavoratori”. Dando seguito all’esigenza di dotarsi di uno strumento di autoregolamentazione con il quale preservare ed accrescere la reputazione della classe imprenditoriale quale  forza sociale autonoma, responsabile ed eticamente corretta, l’Assemblea generale ha deciso di dotare l’Associazione e le sue associate di un codice etico ATIO.

    Per maggior dettagli sull’Assemblea, consulta la rassegna stampa seguente.

    2016.04.22 GdP Assemblea ATIO, orologeria tra luci e ombre

    2016.04.22 LaRegione Industria orologiera, una realtà anche tininese di circa tremila addetti e oltre 30 aziende

    Alcuni scatti dell’Assemblea

    1

    2

  • “Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio”

    “Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio. Stiamo investendo molto per migliorare le condizioni dei lavoratori”. Così il presidente di ATIO, Oliviero Pesenti ha precisato al portale ticinonews.ch alcune imprecisioni sollevate sui media da una deputata socialista.

    Leggi l’articolo completo al seguente link http://www.ticinonews.ch/ticino/309735/ldquoil-settore-orologiero-ticinese-e-cambiato-parecchiordquo

  • Uno sbaglio centralizzare a Bienne la formazione di saggiatore giurato

    L’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO) si dice dispiaciuta e preoccupata della ventilata decisione dell’Amministrazione federale delle dogane di centralizzare tutta la formazione di saggiatore giurato a Bienne, togliendola da Chiasso. Più delle metà dell’oro mondiale viene infatti raffinato e lavorato in Ticino e rendere più difficoltoso alle aziende l’ottenimento di questa formazione per i propri dipendenti non è giustificabile. Da qui l’invito all’Amministrazione federale delle dogane – espresso tramite una lettera formale – di rivedere la propria decisione e di mantenere queste importanti competenze in Ticino.

    Leggi la lettera inviata da ATIO alla sede centrale dell’Amministrazione federale delle dogane 2016 08 26 Direttore generale dogane

  • Swissness: tutte le novità in un colpo d’occhio

    Entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio 2017 e rischia di incidere in maniera importante sul settore orologiero svizzero e ticinese. Stiamo parlando del progetto Swissness la cui ordinanza, nonché tutte le maggiori domande inerenti a questo cambiamento, sono consultabili al seguente indirizzo della Federazione svizzera orologiera.

    http://www.fhs.ch/fre/swissmade.html

  • Ditelo all’economia: confronto aperto a Lugano

    “Quali sono le vostre preoccupazioni e aspettative? Ditelo all’economia”. Questo il titolo del confronto aperto alla popolazione, che si terrà  lunedì 5 settembre, dalle ore 17.30 alle 19.30 presso Vanini Dolce & Salato in Piazza Dante a Lugano, in cui alcuni imprenditori – anche del settore orologiero – discuteranno di posti di lavoro, relazioni con l‘Europa, rendite pensionistiche e di altri temi d‘attualità.

    Gli imprenditori presenti in particolare saranno: Alessandra Alberti, Direttrice Chocolat Stella SA, Roberto Ballina, Presidente AMETI / CEO Tensol Rail SA, Riccardo Braglia, Vice Chairman / CEO Helsinn Group,  Giorgio Calderari, Group General Manager Helsinn Group,  Nicoletta Casanova, CEO FEMTOprint SA, Marco Favini, Direttore REX SA, Federico Fumagalli, Vice Presidente Corporate Mikron Machining, Andrea Gheri, Titolare e Direttore Gheri Rivestimenti SA. Gabriel Haering, CEO Cerbios-Pharma SA, Gian-Luca Lardi, Presidente Società Svizzera Impresari Costruttori / CEO CSC Impresa Costruzioni SA, Giovanni Leonardi, Presidente AET (Azienda Elettrica Ticinese), Oliviero Pesenti, Presidente ATIO / Direttore Erbas SA. Franco Puffi, Direttore Generale Precicast SA, Alberto Siccardi. Presidente CdA e Direttore Medacta International SA, Marcel Vuerich, Direttore Swatch Group Assembly

    Saranno altresì presenti per economiesuisse Monika Rühl. Presidente della Direzione generale,  Cristina Gaggini, Direttrice romanda, Alessandra Gianella, Responsabile per la Svizzera italiana. Mentre per le associazioni economiche ci saranno Glauco Martinetti, Presidente Cc-Ti e Direttore Rapelli SA, Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti, Fabio Regazzi, Presidente AITI e Presidente CdA Regazzi Holding SA e Consigliere nazionale, Stefano Modenini, Direttore AITI.

    Maggiori info nel PDF seguente

    2016-08-19Flyer_A6_Apero_ITA_v04

  • Promozione economica in Ticino: ATIO preoccupata

    L’industria orologiera ticinese vuole continuare a rimanere competitiva in Ticino e per il Ticino, ma per farlo ha bisogno del sostegno e dell’appoggio delle autorità cantonali, comunali e dell’insieme del paese. È questo, riassumendo al massimo, il pensiero di ATIO a proposito del Decreto esecutivo concernente i criteri d’occupazione residente del 17 febbraio 2016 della nuova legge per l’innovazione economica del 14 dicembre 2015 che, concedendo aiuti solo ad aziende industriali con una percentuale minima di lavoratori residenti almeno pari al 30%, di fatto, di non considera e non comprende nella promozione economica cantonale un settore, quello orologiero, che da solo con oltre 2’500 dipendenti e più di 30 aziende genera un fatturato superiore ai 300 milioni di franchi e contribuisce al 2,1% del Prodotto interno lordo cantonale: molto più, ad esempio, dei settori delle assicurazioni, dell’istruzione o dell’informatica.

    Da qui la preoccupazione, ma anche la richiesta al direttore del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Christian Vitta, formulata attraverso una lettera, di riconsiderare o cercare una soluzione per integrare nel decreto in oggetto o nella Legge il settore orologiero ticinese, oggi totalmente escluso dagli aiuti.

    • Leggi la lettera di ATIO al direttore del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Christian Vitta lettera DFE

  • R. Audemars SA

    a breve

  • Cuervo y Sobrinos SA

    a breve

  • Balco

    a breve

  • Erbicol SA

    a breve

  • Orimpex SA

    a breve




*Cliccare sui loghi per maggiori informazioni.

Comitato


Oliviero Pesenti

Presidente
(Erbas SA)

Matteo Veronelli

Vice Presidente
(Veronelli SA)

Andrea Bertagni

Segretario
(AITI)

Antonello Miserino

Cassiere
(Time Pieces SA)

Luciano Leo

Membro
(Timex group SA)

Fabrizio Caravati

Membro
(Farone SA)

Angelo Piritore

Membro
(Swiss Technology SA)


Contatti


ATIO
Associazione Ticinese Industria Orologiera
C/O AITI
CORSO ELVEZIA 16
CH-6901 LUGANO
TEL. +41 91 911 84 84
FAX +41 91 923 46 36
WWW.ATIO-CH.COM
info(at)atio-ch.com

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Swissness: ATIO sollecita la Federazione orologiera svizzera
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NO a una nuova tassa che colpisce soprattutto i ticinesi
7 maggio 2016
“Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio”
22 aprile 2016
Prima Assemblea generale ordinaria per ATIO
30 settembre 2015
Incontro tra industria orologiera e direttore del DFE Vitta
  • Prima Assemblea generale ordinaria per ATIO

    Si è svolta ieri, giovedì 21 aprile 2016, all’hotel de la Paix di Lugano la prima Assemblea generale ordinaria dell’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO). Sodalizio, di cui AITI cura e coordina la Segreteria, nato nel dicembre 2014, che oggi comprende 17 aziende orologiere che danno lavoro a circa 1’500 collaboratori e generano un fatturato di diverse centinaia di milioni di franchi. Soffermandosi sul grande impegno profuso per la costituzione e la concretizzazione di un nuovo Centro di formazione continua e di riqualifica professionale (CFO), che verrà insediato a Giubiasco entro la fine dell’anno in corso per erogare il primo corso da gennaio 2017, il presidente di ATIO, Oliviero Pesenti non ha mancato di rimarcare alcune perplessità riguardanti la nuova Legge per l’innovazione economica e la prospettata tassa di collegamento. “Il fatto che le aziende che non arrivano al 30% minimo di manodopera indigena vengano escluse dagli aiuti cantonali per gli investimenti innovativi e industriali – ha sottolineato – vuol dire dimenticarsi completamente del 100% del settore dell’orologeria in Ticino”. Per quanto riguarda la tassa di collegamento, su cui il popolo sarà chiamato a esprimersi in votazione popolare il prossimo 5 giugno, Pesenti ha espresso delusione, in quanto essa “andrà a pesare ulteriormente sulla già precaria situazione delle imprese e di riflesso sui lavoratori”. Dando seguito all’esigenza di dotarsi di uno strumento di autoregolamentazione con il quale preservare ed accrescere la reputazione della classe imprenditoriale quale  forza sociale autonoma, responsabile ed eticamente corretta, l’Assemblea generale ha deciso di dotare l’Associazione e le sue associate di un codice etico ATIO.

    Per maggior dettagli sull’Assemblea, consulta la rassegna stampa seguente.

    2016.04.22 GdP Assemblea ATIO, orologeria tra luci e ombre

    2016.04.22 LaRegione Industria orologiera, una realtà anche tininese di circa tremila addetti e oltre 30 aziende

    Alcuni scatti dell’Assemblea

    1

    2

  • “Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio”

    “Il settore orologiero ticinese è cambiato parecchio. Stiamo investendo molto per migliorare le condizioni dei lavoratori”. Così il presidente di ATIO, Oliviero Pesenti ha precisato al portale ticinonews.ch alcune imprecisioni sollevate sui media da una deputata socialista.

    Leggi l’articolo completo al seguente link http://www.ticinonews.ch/ticino/309735/ldquoil-settore-orologiero-ticinese-e-cambiato-parecchiordquo

  • Uno sbaglio centralizzare a Bienne la formazione di saggiatore giurato

    L’Associazione ticinese dell’industria orologiera (ATIO) si dice dispiaciuta e preoccupata della ventilata decisione dell’Amministrazione federale delle dogane di centralizzare tutta la formazione di saggiatore giurato a Bienne, togliendola da Chiasso. Più delle metà dell’oro mondiale viene infatti raffinato e lavorato in Ticino e rendere più difficoltoso alle aziende l’ottenimento di questa formazione per i propri dipendenti non è giustificabile. Da qui l’invito all’Amministrazione federale delle dogane – espresso tramite una lettera formale – di rivedere la propria decisione e di mantenere queste importanti competenze in Ticino.

    Leggi la lettera inviata da ATIO alla sede centrale dell’Amministrazione federale delle dogane 2016 08 26 Direttore generale dogane

  • Swissness: tutte le novità in un colpo d’occhio

    Entrerà in vigore il prossimo 1° gennaio 2017 e rischia di incidere in maniera importante sul settore orologiero svizzero e ticinese. Stiamo parlando del progetto Swissness la cui ordinanza, nonché tutte le maggiori domande inerenti a questo cambiamento, sono consultabili al seguente indirizzo della Federazione svizzera orologiera.

    http://www.fhs.ch/fre/swissmade.html

  • Ditelo all’economia: confronto aperto a Lugano

    “Quali sono le vostre preoccupazioni e aspettative? Ditelo all’economia”. Questo il titolo del confronto aperto alla popolazione, che si terrà  lunedì 5 settembre, dalle ore 17.30 alle 19.30 presso Vanini Dolce & Salato in Piazza Dante a Lugano, in cui alcuni imprenditori – anche del settore orologiero – discuteranno di posti di lavoro, relazioni con l‘Europa, rendite pensionistiche e di altri temi d‘attualità.

    Gli imprenditori presenti in particolare saranno: Alessandra Alberti, Direttrice Chocolat Stella SA, Roberto Ballina, Presidente AMETI / CEO Tensol Rail SA, Riccardo Braglia, Vice Chairman / CEO Helsinn Group,  Giorgio Calderari, Group General Manager Helsinn Group,  Nicoletta Casanova, CEO FEMTOprint SA, Marco Favini, Direttore REX SA, Federico Fumagalli, Vice Presidente Corporate Mikron Machining, Andrea Gheri, Titolare e Direttore Gheri Rivestimenti SA. Gabriel Haering, CEO Cerbios-Pharma SA, Gian-Luca Lardi, Presidente Società Svizzera Impresari Costruttori / CEO CSC Impresa Costruzioni SA, Giovanni Leonardi, Presidente AET (Azienda Elettrica Ticinese), Oliviero Pesenti, Presidente ATIO / Direttore Erbas SA. Franco Puffi, Direttore Generale Precicast SA, Alberto Siccardi. Presidente CdA e Direttore Medacta International SA, Marcel Vuerich, Direttore Swatch Group Assembly

    Saranno altresì presenti per economiesuisse Monika Rühl. Presidente della Direzione generale,  Cristina Gaggini, Direttrice romanda, Alessandra Gianella, Responsabile per la Svizzera italiana. Mentre per le associazioni economiche ci saranno Glauco Martinetti, Presidente Cc-Ti e Direttore Rapelli SA, Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti, Fabio Regazzi, Presidente AITI e Presidente CdA Regazzi Holding SA e Consigliere nazionale, Stefano Modenini, Direttore AITI.

    Maggiori info nel PDF seguente

    2016-08-19Flyer_A6_Apero_ITA_v04

  • Promozione economica in Ticino: ATIO preoccupata

    L’industria orologiera ticinese vuole continuare a rimanere competitiva in Ticino e per il Ticino, ma per farlo ha bisogno del sostegno e dell’appoggio delle autorità cantonali, comunali e dell’insieme del paese. È questo, riassumendo al massimo, il pensiero di ATIO a proposito del Decreto esecutivo concernente i criteri d’occupazione residente del 17 febbraio 2016 della nuova legge per l’innovazione economica del 14 dicembre 2015 che, concedendo aiuti solo ad aziende industriali con una percentuale minima di lavoratori residenti almeno pari al 30%, di fatto, di non considera e non comprende nella promozione economica cantonale un settore, quello orologiero, che da solo con oltre 2’500 dipendenti e più di 30 aziende genera un fatturato superiore ai 300 milioni di franchi e contribuisce al 2,1% del Prodotto interno lordo cantonale: molto più, ad esempio, dei settori delle assicurazioni, dell’istruzione o dell’informatica.

    Da qui la preoccupazione, ma anche la richiesta al direttore del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Christian Vitta, formulata attraverso una lettera, di riconsiderare o cercare una soluzione per integrare nel decreto in oggetto o nella Legge il settore orologiero ticinese, oggi totalmente escluso dagli aiuti.

    • Leggi la lettera di ATIO al direttore del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Christian Vitta lettera DFE

  • R. Audemars SA

    a breve

  • Cuervo y Sobrinos SA

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  • Orimpex SA

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